Coronavirus PsyOp
Il Virus della Disinformazione

A volte non basta dire semplicemente la Verità, devi mostrarla.

Ecco perché adesso, a distanza di un anno presentiamo il conto di quel che sta accadendo sotto gli occhi di tutti quotidianamente e condividiamo dichiarazioni, notizie e documenti ufficiali che i giornalisti collaborazionisti, in particolar modo quelli televisivi, per un anno intero non hanno trasmesso in modo trasparente, preferendo diffondere ed avvallare le menzogne della classe politica e sostenere un clima di allarmismo e paura immotivato.

La Dichiarazione di Emergenza Sanitaria

Il 31 Gennaio 2020, è stata dichiarata emergenza sanitaria previa riunione del Consiglio dei Ministri e pubblicazione sulla G.U.[1] come ha riportato la notizia il quotdiano online Business Insider: “Coronavirus: Conte dichiarò l’emergenza il 31 gennaio 2020, ma il governo restò fermo per 20 giorni lasciando I medici senza protezioni”[2].

Lo stesso quotidiano online specifica che i i giorni trascorsi, da quando è stata dichiarata emergenza sanitaria in Italia sulla G. U. a quando sono stati presi I primi provvedimenti, sono ti ben 25… PERCHÉ?

Abbiamo anche dichiarazioni che smentiscono la necessità di creare panico ed allarmismo e che il pericolo del virus è assolutamente da ridimensionare. Ecco le dichiarazioni rilasciate proprio dopo l’evento del bergamasco che i giornalisti televisivi collaborazionisti non hanno perso tempo a strumentalizzare per diffondere paura e terrore ingiustificati tra la popolazione.

Ecco le dichiarazioni del Dott. Walter Ricciardi pubblicate sul canale YouTube del quotidiano ‘La Repubblica’: “Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è da non sottovalutare, ma va posto nei giusti termini, su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili, solo il 5% è gravissimo (All’Ansa è poi arrivata la precisazione di Ricciardi: «solo il 3 % muore» [NdR: ricordate questa percentuale e questi dati]). Anche le mascherine non servono a proteggere le persone sane, queste servono a proteggere solo le persone malate e i sanitari”[3].

Anche il Governatore della Lombardia, Fontana, rilascia dichiarazioni simili, disponibili sul canale YouTube del ‘Il Corriere della Sera’: “Cerchiamo di sdrammatizzare, è una situazione senz’altro difficile, ma non così pericolosa. Il virus è molto aggressivo nella diffusione, ma molto meno nelle conseguenze. È poco più di una normale influenza e questo lo dicono i tecnici”[4].

Programmazione Neuro Linguistica

Adesso evidenziamo i punti salienti in merito alla volontà di trasmettere nella mente della gente, allarmismo e paura, nonostante le dichiarazioni dei tecnici del settore sanitario.

Lo strumento impiegato per trasmettere allarmismo è lo stesso sfruttato per la pubblicità, per vendere un prodotto, ovvero il metodo della programmazione neuro linguistica che permette di indurre attraverso le parole e le immagini, stimoli subliminali che programmano la mente a credere al messaggio nascosto che viene trasmesso attraverso parole ingannevoli, supportate da immagini.

Vediamo alcuni esempi di come viene applicata questa metodologi in televisione, in questo caso per stimolare l’emotività e creare sensazione di ansia e paura, al fine di generare allarmismo nella popolazione, che ha fiducia nella comunicazione ufficiale.

Nel primo video un giornalista usa l’espressione OFFENSIVA del Coronavirus come se fosse un esercito nemico che sta invadendo l’Italia. Nel secondo Conte dichiara che è LA CRISI PIÙ GRAVE DAI TEMPI DEL DOPO GUERRA. L’uso forzato e volontario dei termini offensiva e guerra hanno il solo scopo di trasmettere nella mente della gente il messaggio della paura. Questo è terrorismo mediatiaco. Nel terzo video è comunicato che firmano i DPCM nella notte come ladri… sì, ladri dei nostri diritti umani e delle nostre libertà.

I discorsi tenuti dall’ex-Presidente Conte sono preparati e scritti, infatti, si vede che legge un foglio. Anche quello che i giornalisti comunicano al pubblico che li guarda è preparato da una redazione, per cui se non fossero d’accordo su quanto scritto e sul come dirlo si sarebbero opposti… invece è un anno intero che cavalcano l’onda del terrorismo mediatico per un virus che è poco più di una influenza stagionale.

Analizziamo quali sono i punti principali nella premessa della dichiarazione di ‘lockdown’ che in italiano si traduce con ‘confinamento’, ‘segregazione’. L’introduzione serve a creare empatia con l’ascoltatore, sensibilizzandolo al pericolo, infatti, cita la parola numeri, come per dire la matematica non è un’pinione, sono i numeri che lo dicono, ed infatti sono propri i numeri di cui parla Conte che analizzeremo, e ne condivideremo i risultati. E poi stimola la sensibilità e la paura della persone citando la morte.

Come avviene nelle pubblicità si comunica in prima battuta il prodotto da vendere in questo caso LE NOSTRE ABITUDINI DEVONO CAMBIARE. Questo concetto viene sottolineato per ben 3 volte tramite l’uso di due vocaboli ORA E SUBITO.

Una precisazione. Conte non ha nemmeno eseguito le indicazioni ricevute perché per avere un risultato corretto avrebbe dovuto ripetete per tre volte lo stesso vocabolo cioè SUBITO, invece di usarlo solo due volte. Queste, ripeto, sono tecniche di PNL. Vi consiglio di informarvi in rete cercate la parola chiave PNL[5].

Infine comunica un cambiamento nei rapporti sociali con i propri familiari (distanziamento) ovvero separazione/allontanamento. Si fa leva sulla persuasione morale di proteggere i familiari, senza nemmeno prendere in considerazione quella parte di popolazione immunodepressa. E nuovamente abbiamo l’uso di una espressione ovvero AVANZATA DEL CORONAVIRUS per trasmettere ed inculcare nella testa della gente l’immagine di un esercito nemico che avanza invadendo l’Italia… e quindi diffondere ansia, panico e allarmismo.

Conclusioni

Questi individui spregevoli si approfittano della fiducia della maggior parte dei concittadini, che una volta rincasati stanchi da lavoro non hanno né voglia e né tempo di approfondire le notizie. E l’ultima cosa che si aspettano dal proprio Governo, sebbene discutibile nel proprio operato, è che possa mentire volontariamente e consapevolmente mentire sulla salute dei propri concittadini, ingannandoli deliberatamente. E questa considerazione è valida anche per coloro che sono iscritti all’Albo dei giornalisti e che svolgono tale professione.

Nella seconda parte presenteremo i documenti e notizie ufficiali che non sono stati divulgati alla popolazione italiana e quindi è mancata la trasparenza di informazione che avrebbe evitato allarmismo immotivato e pertanto evidenzia la volontà della classe politica supportata dai giornalisti collaborazionisti, di diffondere allarmismo e paura.