Coronavirus PsyOp
Numeri Manipolati e Strage degli Innocenti

In questa terza parte condividiamo informazioni e documenti ufficiali che non sono stati divulgati alla popolazione italiana e, quindi, evidenziano la volontaria mancanza di trasparenza dei canali informativi.

Questo modus operandi, invariato da oltre un anno, è ancora in essere e dimostra che l’unico vero virus mortale è quello della disinformazione propagandata dai giornalisti collaborazionisti e dall’intera classe politica, dall’esecutivo all’opposizione, che è colpevole di Alto Tradimento.

La classe politica, al soldo di una ristretta élite finanziaria, e supportata dai giornalisti collaborazionisti, ha il preciso scopo di far fallire l’economia italiana, instaurare a tempo indeterminato nuove regole sociali dittatoriali e imporre una moneta digitale in sostituzione di quella cartacea e poter, quindi, controllare il flusso di denaro e relativi conti correnti, non solo in Italia bensì in tutta l’Unione Europea.

Fonti Ufficiali

Ad un anno dall’inizio dell’evento SARS-CoV-2, cerchiamo di inquadrare il fenomeno influenza stagionale e il fenomeno COVID19 in un contesto preciso, con riferimenti numerici contestualizzati, in modo da poter effettuare dei confronti diretti e comprenderne meglio l’entità e l’eventuale gravità.

Abbiamo usato grafici e statistiche dei seguenti siti nazionali ed internazionali: Nazioni Unite, Ministero della Salute, Istituto Nazionale di Statistica, Istituto Superiore di Sanità, Organizzazione Mondiale della Sanità, Our World in Data (che a sua volta usa i dati del Center for Systems Science and Engineering at Johns Hopkins University, la stessa università che riceve finanziamenti da parte della Bill & Melinda Gates Foundation e che ha partecipato casualmente alla realizzazione della simulazione di una pandemia di Coronavirus nell’ottobre 2019 con il nome in codice EVENTO 201[1]).

Diffusione dell’Influenza nel Mondo

Per meglio comprendere se questo nuovo virus sia pericoloso come propagandano la maggior parte dei giornalisti collaborazionisti dell’Esecutivo, mettiamo a confronto il virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia covid19 e i virus influenzali. Ricordiamo che appartengono tutti alla medesima famiglia Coronavirus, pertanto, hanno le medesime caratteristiche di diffusione.

La popolazione mondiale ha raggiunto una quota molto vicina ai 7,9miliardi ed ogni anno, su tutta la Terra, ci sono circa 1miliardo di casi di influenza, di cui tra i 3 e i 5 milioni sono casi gravi e la media dei morti varia da 290mila a 650mila all’anno[2]. Tradotto in numeri assoluti, equivale ad un numero di morti compreso tra lo 0,0037% e lo 0,0083% della popolazione mondiale.

Diffusione dell’Influenza in Italia

Nella sola Italia, i casi di influenza stagionale sono circa 7,5milioni all’anno[3], e tutti gli anni, nel periodo compreso fra la settimana 46 (=11 Novembre) e la settimana 17 dell’anno successivo (=28 Aprile), si svolge l’evento dell’influenza stagionale, regolarmente monitorato dallo WHO che fornisce le seguenti tabelle[4][5].


OMS: diffusione dell’Influenza in Italia, periodo 2011-2021

Adesso osserviamo meglio il periodo compreso fra l’ultimo quadrimestre del 2020 e il primo quadrimestre del 2021 ovvero, come abbiamo imparato dalla tabella precedente, essere il periodo dell’ influenza stagionale. A colpo d’occhio, il grafico ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità non mostra nulla. Dove è finita l’influenza stagionale del 2020/2021?


OMS: diffusione dell’Influenza in Italia, periodo 2018-2021

E se per cercarla provassimo a sovrapporre i dati dell’influenza stagionale con gli stessi dati WHO, ma riferiti al COVID19? L’inizio dell’evento COVID19 viene di solito fissato per la settimana 9 del 2020 (1 Marzo). Ora abbiamo a disposizione un intero anno di dati COVID19, ed è tempo di cominciare a tirare le somme[6].


OurWorldInData: diffusione del COVID19 in Italia, periodo 2020-2021

I due grafici precedenti sono ora pronti per la fusione, e per magia il COVID19 prende esattamente il posto dell’influenza stagionale 2020/2021 che risultava prima mancante. La sua diffusione massima registrata è stata di 243mila casi in una settimana[7].


Influenza e COVID19, periodo 2018-2021

Abbiamo ora anche i dati per confrontare la diffusione annuale dell’influenza stagionale 2018-2019, 2019-2020, e del Sars-CoV-2 che causa la malattia chiamata covid19. Ricordiamo che virus influenzali e il SARS-2 sono tutti appartenenti alla stessa famiglia dei Coronavirus, pertanto hanno le medesime caratteristiche di diffusione.


Influenza 2018/2019, Influenza 2019/2020 e COVID19 a confronto

L’influenza stagionale 2018-2019 ha registrato, in soli 6 mesi, circa 7 500 000 casi, mentre l’influenza del 2019-2020 ha registrato, in un tempo inferiore, ovvero 4 mesi, circa 4 500 000 di casi. Infine, abbiamo che il nuovo coronavirus Sars-CoV-2, in 12 mesi, ha registrato circa 3 000 000 casi[8].

La sintesi dimostra che le influenze stagionali hanno causato un contagio decisamente più aggressivo e maggiore in un arco di tempo molto inferiore alla malattia covid19. Questo confronto è importante perché l’emergenza sanitaria dichiarata si basa sulla definizione di pandemia, come riportato nel documento della Federazione Nazionale Medici Chirurghi ed Odontoiatri che abbiamo condiviso nella seconda parte del video Coronavirus: PsyOp – Le Informazioni Ufficiali Occultate.

Diffusione del COVID19 nel Mondo

Abbiamo visto il dato della diffusione dell’influenza nel mondo, confrontato le ultime due influenze stagionali con il nuovo coronavirus in Italia, abbiamo letto la definizione di Pandemia e fase pandemica, a questo punto è importante ANCHE verificare la diffusione della malattia covid19 nel mondo.


Dati COVID19 nel mondo

Ricordiamoci che siamo circa 7,9miliardi di abitanti sulla Terra e che il virus dell’influenza registra circa 1miliardo di casi ogni anno. Su 7,9miliardi di abitanti solo quasi 128milioni sono rimasti contagiati cioè 1,6% della popolazione mondiale, di questi contagiati quasi 103milioni cioè l’80% è guarito e circa 2,8milioni sono morti cioè circa il 2,3% dei 128milioni contagiati, infine, abbiamo che quasi 22milioni di persone su 7,9miliardi di abitanti, attualmente sono in convalescenza[9].

Questi numeri NON CORRISPONDONO ai requisiti di una emergenza sanitaria mondiale, ovvero pandemica, perché non interessano la maggior parte della popolazione, ma solo l’1,6% della popolazione mondiale. A buon diritto l’influenza stagionale, che causa 1miliardo di casi all’anno, risponde meglio a questi requisiti, ma avrebbe fatto ridere chiunque se fossero state disposte misure restrittive come il lockdown per un’influenza.

Ma se all’influenza cambi nome, cambi i protocolli medici da sempre attuati, e in TV iniziano a dare bollettini di numeri di casi parziali senza mai dare la panoramica globale della reale diffusione del virus, si trasmette la percezione che in Italia la gente muoia come mosche ogni giorno.

Diffusione del COVID19 in Italia

Ora diamo un’occhiata ai dati ufficiali della diffusione della malattia covid19 causata dal virus Sars-CoV-2 in Italia. I dati sono dell’Istituto Superiore di Sanità che li raccoglie dagli Ospedali. Sono dati pubblici accessibili a chiunque.


Dati COVID19 in Italia

  • Casi: 3.5 milioni ovvero il 5% della popolazione totale italiana;
  • Morti: 106mila ovvero il 3% dei 3,5 milioni di casi;
  • Guariti: 2,6 milioni ovvero il 74% dei casi;
  • In convalescenza: 794mila ovvero il 22,6% dei casi[10].

Nonostante l’allarmismo generato dai telegiornali e la volontà della classe politica di terrorizzare la popolazione, da questa malattia si guarisce, e alla grande! I dati appena mostrati erano stati già anticipati a febbraio 2020 sia dal Dott. Ricciardi che dall’ECDC, Centro Europeo per la Prevenzione e Controllo delle Malattie.

Il Conteggio dei deceduti COVID19 in Italia

Ora analizziamo la dicitura presente nella tabella deceduti, si legge chiaramente CFR (Case Fatality Rate: «Tasso di mortalità, che indica la proporzione di persone che muoiono per una specifica malattia tra tutti gli individui con diagnosi di malattia in un certo periodo di tempo»). Questo dovrebbe indicare che il numero dei pazienti deceduti è morto per la malattia covid19, ma ne siamo davvero sicuri?

Ci sono state discussioni sul fatto che il dato della mortalità COVID19, riportato dall’ISS sia gonfiato, perché include anche le componenti di altri tipi di decessi, vale a dire quelli dovuti in realtà all’ospedalizzazione di pazienti che presentavano fino a 3 patologie gravi e potenzialmente mortali in corso, come evidenziato dalla tabella Patologie pregresse riportate per i deceduti COVID19.


Morti e co-morti COVID19 in Italia

Questa tabella patologie si basa su un campione di soli 6713 pazienti deceduti, per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Ma il totale dei deceduti al primo di marzo 2021 è 96 141, ne consegue che il dato dell’Istituto Superiore di Sanità, purtroppo, è riportato in un modo che non permette di separare le varie componenti con la dovuta certezza[11].

A conferma di questa IMPRECISIONE, e a fronte di questo allarmismo sociale sul COVID19 che non ha alcun riscontro con i dati medico-scientifici, riportiamo la dichiarazione dell’infettivologo Dr. Matteo Bassetti il 19 Novembre 2020: «Abbiamo sbagliato perché abbiamo contato i decessi in maniera diversa rispetto a tutto il resto d’Europa. Vogliamo continuare nell’errore? Da quando abbiamo cambiato la metodologia di conteggio dei decessi noi stiamo drammaticamente decrescendo come letalità ma abbiamo un peccato originale che riguarda marzo-aprile, dove chiunque arrivasse in ospedale con un tampone positivo, anche che aveva un infarto, veniva qualificato come morto per COVID19»[12].

Nuovi Protocolli Medici Errati

Se il conteggio dei morti è sbagliato e non tutti sono stati causati dalla malattia covid19, quali sono le altre concause? Le dichiarazioni seguenti evidenziano che la principale causa è l’impiego di protocolli errati approvati per l’evento.

Il Prof. Pierfrancesco Belli, che presiede la Commissione Rischi ed Etica Sanitaria dell’Istituto Incer, ha evidenziato che le indicazioni ministeriali contro il COVID19 hanno prodotto la violazione della legge Gelli-Bianco impedendo ai medici di valutare la “specificità del caso concreto” e di eludere “le buone pratiche clinico assistenziali”. Il Prof. Belli aggiunge che a fine febbraio 2020, come ogni anno, si era in presenza delle cosidette forme influenzali stagionali e simili[13].

Ma il 22 febbraio 2020, con una circolare ministeriale, è stata consegnata ai medici di medicina generale sul territorio una check-list attraverso la quale, improvvisamente, dal giorno alla notte, è stato imposto di attribuire la stessa sintomatologia respiratoria unicamente al “Nuovo Coronavirus” annullando, con un colpo di spugna, tutte le possibili complicanze batteriche respiratorie che avrebbero potuto essere adeguatamente trattate con antibiotici[14].

A conferma del fatto che i nuovi protocolli imposti dal Ministero della Salute fossero errati, abbiamo la seguente notizia del 5 Marzo 2021: «Il TAR boccia il protocollo COVID del Ministero»[15].

Protocolli Medici Errati non solo in Italia

Abbiamo anche la testimonianza di protocolli errati applicati ai malati covid19 non solo in Italia, ma anche in Romania. La dottoressa Flavia Grosan, con esperienza ventennale in pneumologia, non ha applicato i protocolli imposti dal ministero della salute. La dottoressa, come molti medici e ricercatori italiani che non si sono piegati e venduti al regime dittatoriale in atto, è diventata una figura molto popolare in Romania, anche se i giornalisti tendono a usare un tono ostile nei suoi confronti. E non se ne capisce il motivo visto che ha salvato il 100% dei suoi assistiti ovvero 1000 pazienti[16].

La dottoressa spiega che un’oculata amministrazione dell’erogazione di ossigeno unita ad una corretta valutazione della “specificità del caso concreto” e una buona pratica clinico assistenziale, consentono di curare i pazienti che guariscono praticamente tutti. Gli amici di DatabaseItalia riportano l’articolo in italiano in cui la dottoressa Flavia Grosan ha dichiarato:

«Quando la loro saturazione è superiore all’80%, do ai miei pazienti solo piccolissime dosi di ossigeno, dell’ordine di 2-3 litri al minuto, sotto forma di brevi somministrazioni giornaliere, da 4 a 5 ore al massimo. È importante sapere che troppo ossigeno inibisce il cervello, perché in generale è il cervello che controlla il nostro corpo, non una macchina. Su questo punto sono in totale disaccordo con l’attuale protocollo COVID: le alte dosi di ossigeno che prescrive, dell’ordine di 20 litri, portano all’acidosi, provocando edema cerebrale nei pazienti, che a sua volta, porta ovviamente alla loro morte.»

La dottoressa Grosan, ha anche messo in guardia contro la somministrazione di Kaletra (un farmaco anti-HIV, lopinavir) e codeina che apparentemente vengono prescritti ai pazienti COVID-19 in Romania. Possono solo peggiorare i sintomi:

«Fortunatamente, c’erano alcune infermiere – quelle che considero delle vere eroine – che osservavano i pazienti e li avvertivano di non ingoiare il Kaletra e di gettare via il farmaco. In seguito, i medici che sono venuti a controllarli sono rimasti stupiti che non avessero la diarrea e che si sentissero bene. La ragione di ciò era che non avevano assunto il farmaco prescritto dal protocollo. Questo è il modo in cui questi assistenti familiari, hanno veramente salvato la vita dei loro pazienti. Quando viene utilizzata la codeina, poiché la tosse è bloccata, il paziente non può espirare le secrezioni che si formano nei polmoni, e sono queste secrezioni che li stanno soffocando – non i coaguli di sangue, ma l’accumulo di secrezioni. A questo punto, i pazienti vanno prevedibilmente in uno stato di panico perché non riescono più a respirare, quindi, vengono somministrati antidolorifici e messi su un ventilatore ovvero intubati – da quel momento in poi, c’è solo la misericordia divina per salvarli.»

È necessario sapere che i medici, se non trattano i pazienti secondo il protocollo medico istituzionale e il paziente si aggrava o muore, ne rispondono a livello penale oltre che essere radiati dall’Albo. Invece se il paziente muore, ma il protocollo è stato seguito alla lettera, a piangere sono solo i familiari[17].

Autopsie

Alla luce di questi notizie ufficiali è evidente che pur di mantenere viva la paura l’allarme tra la popolazione (che pone ingenua fiducia nella comunicazione dell’esecutivo e dei mass-media), è stata diffusa la falsa percezione che in Italia la gente moriva, e continua a morire come mosche. Questa è una spregevole menzogna.

Italia, non è stata monitorata la distinzione dei pazienti deceduti PER e CON COVID19, ma sono stati sommati. Infatti una circolare sconsigliava di eseguire le autopsie[18], mentre alcuni medici le hanno richieste a gran voce[19].

Facciamo un confronto con una nazione che invece ha sempre effettuato una netta separazione fra le co-morti di COVID19 e i casi indubbiamente attribuili al solo COVID19. Questo confronto è possibile prendendo a riferimento i dati della Russia. Non ci sono differenze sostanziali fra l’Italia e la Russia: sono entrambe nazioni industrializzate, con una larga percentuale di popolazione che vive in grandi centri urbani, e hanno imposto provvedimenti di emergenza sanitaria[20].


Decessi COVID19 in Italia e Russia a confronto

Il 19 Maggio 2020, il patologo Oleg Zairatyants, autore delle linee guida per le autopsie per sospetto coronavirus per il Dipartimento della Salute di Mosca, dichiara: «Ora conosciamo sufficientemente bene tutte le caratteristiche del COVID19. […] La causa della morte viene determinata da un’autopsia. È proprio l’autopsia che ci permette un giudizio accurato»[21]. Melita Vujnovic, dell’OMS ha confermato che questo approccio più rigoroso non crea nessun problema di “sottostima volontaria dei casi”[22].

Perché invece in Italia una circolare raccomandava ed invitava a non eseguire le autopsie? Hanno voluto nascondere le tracce delle vere cause di morte come ci ha spiegato la dottoressa Grosan? E per questo che hanno prontamente e, senza autorizzazione dei familiari, bruciato ecremato i corpi? O volevano nascondere anche qualcosa di più che una autopsia avrebbe mostrato oltre alla causa di morte?

DOVE NON C’È LOGICA, C’È MENZOGNA.

Pandemia H1N1 e SARS-CoV-2

Sapevate che l’OMS in data 11 Giugno 2009 aveva dichiarato Pandemia causata dal virus H1N1, l’Influenza Suina[23]? Eppure in nessuna nazione sono state prese misure restrittive per limitare o cancellare i diritti umani, per impedire ai bambini di giocare nei parchi pubblici. Non sono stati imposti coprifuoco, chiusure illogiche per i commercianti e tanto meno una mutanda facciale obbligatoria.

Le uniche indicazioni emesse sono state delle “raccomandazioni” in merito ad un corretto comportamento igienico-sanitario: ovvero mettersi un fazzoletto davanti alla bocca quando si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani, in caso di influenza restare a casa e curarsi. In pratica accorgimenti di buon comportamento igienico.

La maggior parte di voi non ricorderà alcun allarmismo diffuso dai media e tanto meno dal governo. Anzi, molti di voi neanche erano a conoscenza dell’avvenuto “evento pandemia”. Infatti nel documento c’è scritto che «La maggior parte della gente non aveva avvertito questo virus come una minaccia per se e i propri familiari, e questo livello di preoccupazione è andato diminuendo assieme alla riduzione dell’incidenza del virus. Il picco della curva epidemica non raggiungeva il 40%»[24].

Conclusioni

Concludiamo con un rapido elenco delle principali cause di mortalità in Italia, come le si usava mantenere chiare e distinte prima dell’inizio dell’evento COVID19. Come si sapeva fin dall’inizio, il COVID19 rappresenta una minima parte delle morti in Italia, dove dominano invece patologie realmente mortali, come ictus, infarto e cancro[25][26][27][28][29][30][31].


Principali cause di morte in Italia

RIFLESSIONI:

  1. Chiarito oltre ogni ragionevole dubbio che i numeri del COVID19, in linea con l’influenza stagionale, non avrebbero mai potuto giustificare il lockdown, e tutte le misure collegate…
    cosa è realmente successo?
  2. Il numero puro di decessi esclusivamente docuti al COVID19 è una minima parte di quelli dovuti all’ictus, all’infarto, al cancro…
    come si è potuto dare la precedenza, sempre e comunque, al COVID19?
  3. Il lockdown, a distanza di un anno, ha danneggiato e fatto fallire più di 350mila aziende italiane e relative famiglie…
    come abbiamo potuto permetterlo?
  4. Hanno istigato e promosso il panico nella popolazione, tutti i giorni, attraverso tutti i canali di comunicazione…
    come abbiamo potuto permetterlo?
  5. Hanno chiuso gli ospedali e privato la popolazione con patologie pregresse gravi delle cure che servono a salvare loro la vita…
    come abbiamo potuto permetterlo?

Qui di seguito trovate tutte le note e le fonti.

[1]: Event 201
https://centerforhealthsecurity.org/event201/

[2]: Influenza nel mondo
https://www.who.int/influenza/Global_Influenza_Strategy_2019_2030_Summary_English.pdf?ua=1
Quote: «Influenza is a serious global health threat that impacts all countries: every year, there are an estimated 1 billion cases, 3-5 million severe cases, and 290 000-650 000 influenza related respiratory deaths worldwide.»

[3]: Influenza in Italia
https://www.giornaledicardiologia.it/archivio/3328/articoli/32981/
Quote: «Ogni anno sono colpiti in Italia da sindrome influenzale 5-9 milioni di persone. La letalità dell’influenza è bassa, dell’ordine dello 0.1%, ma in considerazione dell’elevato numero di persone colpite il numero di morti annuali è ragguardevole, di circa 300-400 con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A questi secondo le stime epidemiologiche vanno aggiunte 4000-10 000 morti “indirette” dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari legate all’influenza. I pazienti che muoiono sono nella maggioranza dei casi anziani e con patologie preesistenti, tra le quali emergono per importanza la patologia cardiovascolare ed il diabete.»

[4]: Tabella WHO dei casi di influenza di ogni tipo in italia, periodo 2011-2021
https://apps.who.int/flumart/Default?ReportNo=12

[5]: Grafico WHO dei casi di influenza di ogni tipo in italia, periodo 2018-2021
https://apps.who.int/flumart/Default?ReportNo=7

[6]: Grafico dei casi COVID19 registrati in Italia durante un anno
https://ourworldindata.org/covid-cases?country=ITA

[7]: Conversione da “specimen” in casi di influenza totali per settimana
https://apps.who.int/flumart/Default?ReportNo=7

Secondo lo WHO, in Italia, la sommatoria di tutti gli specimen positivi di influenza di ceppo A e B, nel periodo che va dalla settimana w46/2018 alla settimana w17/2019 e’ 6358.

7500000 (casi nel 2018-2019) / 6358 (specimen nel 2018-2019) = (circa) 1200 casi/specimen

La scala del grafico dell’influenza va quindi cambiata, da 0-200-400-600-800-1000 specimen/settimana, a 0-240K-480K-720K-960K-1.2M casi/settimana.

https://ourworldindata.org/covid-cases?country=ITA

Il 16 Novembre 2020, si trova il picco COVID19 di 580 casi giornalieri/milione.
(((580 casi giornalieri/milione) * 7 giorni) * 60 (milioni di Italiani)) = 243000 casi settimanali

La curva COVID19 può essere inserita nel grafico dell’influenza, con il suo massimo a 243000 casi e larghezza di 52 settimane (= 1 anno).

[8]: Influenza e COVID19 a confronto in Italia
https://apps.who.int/flumart/Default?ReportNo=7

Secondo lo WHO, in Italia, la sommatoria di tutti gli specimen positivi di influenza di ceppo A e B, nel periodo che va dalla settimana w46/2019 alla settimana w14/2020 e’ 3839.

3839 (specimen nel 2019-2020) * 1200 casi/specimen = (circa) 4500000 (casi nel 2019-2020)

https://ourworldindata.org/covid-cases?country=ITA
Quote: «3milioni di casi COVID19 in Italia in 12 mesi»

[9]: COVID19 nel mondo
https://www.worldometers.info/coronavirus/

[10]: Dati della Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-dashboard

[11]: Tipo e numero di patologie pregresse nei pazienti deceduti COVID19
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_1_marzo_2021.pdf, pag.1

[12]: Corriere, Abbiamo Sbagliato a Contare i Decessi
https://video.corriere.it/cronaca/bassetti-abbiamo-sbagliato-contare-decessi-anche-chi-aveva-infarto-un-tampone-positivo-veniva-registrato-come-morto-covid/3ec83d10-2a5d-11eb-a3fb-78126c23822f

[13]: L’Antidiplomatico, Antibiotici negati
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-antibiotici_negati_e_la_denuncia_del_prof_belli_la_pandemia_che_nessuno_racconta/38822_40392/

[14]: Circolare Ministeriale sulle Diagnosi
http://www.prefettura.it/FILES/allegatinews/1181/Circolare_Ministero_della_Salute_n._5443_del_22_febbraio_2020.pdf

[15]: l TAR boccia il protocollo COVID del Ministero
https://www.radioradio.it/2021/03/sentenza-tar-boccia-protocollo-covid-ministero-stramezzi/

[16]: Romanian Doctor says she cures 100%
https://www.lifesitenews.com/blogs/romanian-doctor-says-she-cures-100-percent-of-covid-patients

[17]: Medici Responsabili se non Seguono i Protocolli
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/responsabilita-del-medico-competente-protocolli-sanitari-linee-guida-AR-16841/
http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=49006
https://www.repertoriosalute.it/responsabilita-del-medico-competente-cassazione-penale-sez-3-14-febbraio-2017-n-6885/

[18]: Circolare Ministeriale sulle Autopsie
https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/documenti/1606322300-Circolare-Ministero%20sanit%C3%A0%201-04-20.pdf

[19]: Corriere della Sera, Medici Ribelli Chiedono di Fare le Autopsie
https://www.corriere.it/cronache/20_maggio_23/coronavirus-gruppo-ribelle-medici-legali-fateci-fare-autopsie-14d0f37e-9d10-11ea-a31e-977f755d9d62.shtml

[20]: Decessi COVID19, Italia e Russia a Confronto
https://ourworldindata.org/covid-cases?country=ITA~RUS

[21]: Moscow Mayor Announces First Russian Coronavirus Death
https://www.rt.com/russia/483478-russia-first-coronavirus-death/

[22]: WHO Representative Downplays Doubts About Russian Coronavirus
https://www.rferl.org/a/who-representative-downplays-doubts-about-russian-coronavirus-figures/30611973.html

[23]: WHO H1N1 Pandemic in 2009
https://www.who.int/mediacentre/news/statements/2009/h1n1_pandemic_phase6_20090611/en/

[24]: ISS, Pandemia da H1N1 2009
https://www.epicentro.iss.it/passi/rapporto2009/pandemia/pandemia_Passi09.pdf

[25]: Omicidi in Italia nel 2018
https://dataunodc.un.org/content/data/homicide/homicide-rate
Quote: «0.6 per 100 000 abitanti»

0.6/100000 = 6/milione

[26]: Casi di overdose in Italia nel 2019
http://www.politicheantidroga.gov.it/media/2984/relazione-annuale-al-parlamento-2020-dati-2019.pdf, pag.8
Quote: «Continua il trend in aumento dei decessi per overdose che raggiunge i livelli del decennio precedente con oltre un decesso al giorno, nel 2019 sono stati registrati 373 casi (+11%).»

373 totali / 60 (milioni di italiani) = 6/milione

[27]: Decessi in Italia da AIDS nel 2019
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5195
Quote: «Il numero di decessi in persone con Aids negli ultimi anni è rimasto stabile ed è pari a poco più di 500 casi per anno.»

500 totali / 60 (milioni di Italiani) = 8/milione

[28]: Decessi in Italia da incidenti stradali nel 2019
https://www.istat.it/it/archivio/245757
Quote: «Nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%).»

3173 totali / 60 (milioni di Italiani) = 53/milione

[29]: Suicidi in Italia nel 2019
https://www.epicentro.iss.it/mentale/giornata-suicidi-2020-fenomeno-suicidario-italia
Quote: «In Italia si registrano ogni anno circa 4000 morti per suicidio.»

4000 totali / 60 (milioni di Italiani) = 66/milione

[30]: Decessi in Italia da ictus nel 2017
https://salute.regione.emilia-romagna.it/assistenza-ospedaliera/ictus
Quote: «In Italia ogni anno si verificano circa 196.000 ictus, di cui il 20% costituito da recidive (39.000). […] I dati del Piano Nazionale Esiti (PNE) pubblicati nel 2018 e relativi all’anno 2017 mostrano che in Italia la mortalità a 30 giorni per ictus ischemico è pari a 11.34%.»

(196000 totali * 11.34%) / 60 (milioni di Italiani) = 370/milione

[31]: Decessi in Italia da tumori e malattie cardiocircolatorie nel 2016
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_3897_0_file.pdf, pag.1
Quote: «I dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2016 (ultimo anno disponibile) 179.502 decessi attribuibili a tumore, tra i circa 600.000 decessi verificatisi in quell’anno. I tumori sono la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi), dopo le malattie cardiocircolatorie (37%).»

(tumore) 179502 totali / 60 (milioni di Italiani) = 2991/milione
(cardiocircolatorie) ((2991/milione) / 29%) * 37%) = 3816/milione