Protocollo Virus 2

Fonte: Calogero Grifasi Investigations [1]

La creazione del “Virus”

R: Avevamo notizie già mesi addietro che l’epidemia scoppiasse da noi in Cina, che nei laboratori vicini al nostro ospedale stavano testando, provando, una combinazione micidiale di più virus in contemporanea, una trasformazione genetica, una elaborazione genetica fatta a tavolino, combinando più virus tra di loro, per rendere questo virus molto diffondibile e resistente al sistema immunitario dell’essere umano.

D: Quanti virus hanno combinato?

R: Tre.

D: Ci sono anche batteri oltre i virus?

R: Hanno usato parte del DNA di alcune malattie animali, alcuni agenti patogeni animali, insieme ai virus, che sono tutti a base coronavirus, combinati tra di loro con varianti, e hanno dato origine al COVID19.

D: Chi è che l’ha diffuso, lo sai?

R: Tra di noi giravano varie congetture, sapevamo che molti dei finanziamenti arrivavano dagli Stati Uniti, e che gli Stati Uniti erano più interessati a capire le potenzialità di innesto di questi virus. Nessuno di noi tra i colleghi con cui parlavamo di questo, di questa possibilità di pandemia, di epidemia, siamo poi riusciti a capire effettivamente quali erano i governi in gioco.

Il nostro governo, il governo Cinese, ha lasciato fare, come se si fosse tirato indietro e avesse lasciato lo spazio, ha dato la possibilità di operare ai tecnici, ma non è intervenuto nel processo di creazione. Gli investimenti principali erano degli Stati Uniti.

D: Erano investimenti privati o pubblici che arrivavano da voi?

R: Investimenti pubblici, ma sapevamo che dietro a questi investimenti pubblici c’erano le banche, finanziatori, operatori di finanza, anche privati, banche principalmente.

La corsa del “Virus”

R: Io ritengo, anche confrontandomi con altri collaboratori siamo giunti alle stesse conclusioni, che da una parte ci sia un tentativo di controllo della popolazione, nel senso che questo permette ai vari governi di creare un sistema autoritario legalizzato di controllo sulla popolazione, dall’altra abbiamo visto che questo, creando paure e restrizioni, permette anche ai sistemi finanziari di operare più liberamente e di cambiare gli equilibri all’interno dei poteri economici dei vari stati dei vari paesi.

L’idea che personalmente mi sono fatta è che ci sia anche una volontà di riduzione della popolazione, il mio pensiero è che proprio il governo Cinese abbia deciso di lasciare campo libero a questa situazione per ridurre la nostra popolazione, in particolare Cinese, poi la cosa si è allargata a tutto il mondo.

Diffidare sempre

R: Sicuramente c’è un piano dietro a tutto questo, nel tempo la storia ci racconterà effettivamente qual è questo piano, perché purtroppo ad oggi possiamo fare tante congetture, ma nessuno dei poteri forti o delle organizzazioni governative ci dirà la verità.

Perciò io quello che posso dire in base alla mia esperienza è di prendere tutto con le pinze, di non fidarsi troppo delle informazioni che vengono passate, soprattutto quando sono ribadite con forza, quando vengono sostenute con forza.

Verso l’ultra-capitalismo

R: Vogliono poter dettar legge all’interno di queste nazioni, in particolare sul territorio Europeo.

D: Stanno creando una situazione devastante per poter avere il dominio sull’europa?

R: Per poter decidere di muoversi liberamente, cosa che è fattibile all’interno degli Stati Uniti e della Cina, perché non esistono barriere, non esistono limitazioni tra i vari stati, in Europa purtroppo non si può prendere un accordo con l’unione europea, si devono prendere accordi tra i singoli stati, e questa cosa non va bene a queste organizzazioni, vorrebbero un accordo unico per potersi muovere liberamente sul territorio.

D: Quindi vorrebbero un’Europa più forte?

R: Vorrebbero annullare la differenza tra gli stati, a livello economico, a livello di spostamento delle merci, a livello di tassazione, a livello di commissioni, perché purtroppo devono continuamente combattere, secondo il loro punto di vista, con diversi governi, ognuno con la propria struttura, impostazione culturale, abitudini retributive, che disturbano queste organizzazioni.

Il collasso programmato dell’economia

R: L’obiettivo è arrivare al collasso.

D: Il collasso dell’Unione Europea?

R: Il collasso delle barriere.

D: E come fanno a far collassare le barriere?

R: L’obiettivo è quello di mettere in discussione i vari stati tra di loro, ridurli in una situazione di estrema difficoltà, dove verrà proposto loro un super governo che metterà a posto tutte le cose, anche i nostri interessi, i loro interessi.

D: In tutto questo il popolo che valore ha per voi?

R: Pedine da muovere come a Risiko.

D: Cos’è previsto che voi vendiate al popolo? Cosa volete darci?

R: Quello che si sta cercando di fare è creare uno stato di paura, di timore, dove la repressione governativa, il controllo governativo viene visto come una forma di protezione e non più di controllo, inizialmente saranno i singoli stati a dare questa protezione, in un secondo momento il super governo.

D: Che tempistiche prevedi? Fra quanti anni ci sarà questo super governo?

R: Stimiamo tra i cinque e i dieci anni.

E la Russia?

R: La Russia ha sempre voluto tenersi al di fuori di queste condizioni, tanto che i nostri servizi, i servizi di questi gruppi di distribuzione possono solo in parte riuscire a muoversi su questo territorio, se non viene dato l’ok da parte del governo centrale, ci si può muovere solo ad alcune condizioni.

Per queste associazioni la Russia non è un problema, perché la Russia ha delle condizioni chiare, e poi ha un territorio vastissimo, una popolazione molto grande, e quindi basta mettersi d’accordo, con i Russi basta pagare, va bene tutto.

D: Con il governo Russo?

R: Con il governo Russo sì, intendo dire che basta pagare il governo e si ottiene tutto.

Un piano fluido e a lungo termine

R: Attualmente anche per noi gli scenari sono abbastanza instabili, le nostre prospettive sono abbastanza instabili, non abbiamo ancora conferma, la parte di epidemia si sta muovendo esattamente come avevamo previsto, anche l’andamento dei picchi, in teoria il nostro lavoro non è qui, non è con questa pandemia, il nostro lavoro viene dopo.

D: Ti faccio un’ultima domanda. Si dice che questo piano sia in anticipo di circa trent’anni rispetto a quello che dovrebbe essere. Ti risulta questa informazione?

R: Io so che questo progetto era in atto già dagli anni cinquanta, era già stato attivato in quel periodo, progettato in quel periodo, già esisteva questa idea della distribuzione globale. Il discorso ha avuto una accelerazione dopo l’11 Settembre, almeno per quanto riguarda gli interessi Americani, che però poi hanno dovuto aspettare l’evoluzione della Cina.

Nel senso che i gruppi Cinesi si stavano muovendo in quegli anni, stavano nascendo in quegli anni, dopo la forte repressione, si stavano aprendo, si stavano creando, era necessario che si sviluppassero e lo sviluppo è avvenuto molto velocemente, il loro sviluppo, la loro occidentalizzazione è avvenuta molto velocemente, più di quello che si era previsto.

Ora non so dire di quanto siamo in anticipo, ma so che noi dieci anni fa siamo stati chiamati all’azione, a muoverci velocemente, quindi sì, probabilmente il periodo sarebbe slittato molto più in là, ma la Cina si è mossa, si è occidentalizzata molto velocemente.